Meloni minaccia stupri e pedofilia se perderà il suo referendum

Lo scorso 19 febbraio, la signora Giorgia Meloni si mise a fare la vittima dichiarando: "La campagna referendaria non sia una lotta nel fango". Poi l'8 marzo, quando loro si erano già giocati la carta dei bombi del bosco, rinnovò le sue accuse: "No alla propaganda spicciola".
Quattro giorni più tardi si è messa a strillare che "se vince il No ci saranno stupratori e pedofili a piede libero".

Ovviamente neppure prova a sostenere che dovrebbe c'entrare la sua separazione delle carriere con quei casi, ma evidentemente la signora ha il terrore che non le vengano dati pieni poteri. E così si promettono stupri, violenze e omicidi per raccattare il voto degli ignoranti. Anche perché a noi risulta sia stata lei ad offrire costosi voli di stato a pedofili e stupratori che ha aiutato a fuggire alla cattura.