Nicola Porro attacca i cristiani in vista del referendum

Nicola Porro ci spiega che lui avrebbe ogni diritto si strumentalizzare i bimbi del bosco per fare false promesse sugli effetti della loro riforma costituzionale, ma un gruppo cattolico di Rimini andrebbe disprezzato perché «esprime forte preoccupazione per la riforma costituzionale e invita i fedeli a riflettere prima di recarsi alle urne».
Nell'articolo dice anche che lui avrebbe stabilito che «quasi tutte le obiezioni sollevate sono fondate un po’ sul nulla» al contrario di chi promette che la separazione delle carriere dispenserà gli immigrati del bosco dalle leggi di Giorgia Meloni sull'obbligo di istruzione.

Peccato faccia riflettere che la destra usi quei bambini per cercare condensi, arrivando ad accusare giudici e servizi sociali di "rapimento" perché una signora che lavora come fattucchiera non può costringere i figli analfabeti a defecare in una buca:

Con tutto il rispetto, a noi pare che sino loro a fare pura propaganda, peraltro sulla pelle di tre minori.