Pillon si inventa che un fantomatico "diritto naturale" varrebbe più della legge


Pillon risulta offensivo verso gli australiani, sostenendo sarebbero "aborigeni". Ma forse ha ragione nel sostenere che una tribù sarebbe decisamente più consona a chi vuol far crescere figli analfabeti costringendoli a defecare in una buca.
Impegnato a sostenere che gli immigrati graditi alla lega avrebbero ogni diritto di venire a casa nostra e fregarsene delle nostre tesi, oggi cita il sito leghista Imola Oggi per trovare chi gli dia ragione nella sua crociata contro i diritti dei minori:



Quindi Pillon vorrebbe costringere le donne al parto, ma tifa per chi non vuole istruire e fornire cure mediche ai figli pur avendone la possibilità? Ed è certo che sarebbe legittimo violare le norme dello stato in nome di un fantomatico "diritto naturale"?

Al di là che è ipocrita vedere leghisti che si lamentano di chi chiede il rispetto delle nostre leggi agli extracomunitari da lor strumentalizzati, pericoloso è il suo sostenere che quel suo fantomatico "diritto naturale" dovrebbe consentire ad una immigrata bianca di poter crescere una figlia che a 11 anni non sa ancora leggere e scrivere. E se lei può farlo, perché mai gli amici pedofili di Trump non si sarebbero dovuti sentire nel diritto di di fare sesso con delle bambine? Se ha ragione Trump a dire che la legge non conta perché a contare è solo proprio interesse, quale sarebbe l'argine alla deriva?
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