Referendum, stravince il NO alla riforma di Giorgia Meloni


Il referendum ha visto trionfare il "No" con una netta maggioranza, segnando una sconfitta politica per Giorgia Meloni e il suo governo. L'affluenza alle urne, superiore alle aspettative e al quorum minimo, ha amplificato il peso del risultato, con oltre il 50-60% dei votanti che ha respinto la riforma proposta.

Giorgia Meloni, premier dal 2022, ha investito molto nella campagna per il "Sì", temendo che una vittoria del "No" la mettesse in difficoltà. Sondaggi pre-voto indicavano che senza il suo impegno personale i "No" avrebbero prevalso, e così è stato, lasciandola in un "vicolo cieco" politico nonostante le rassicurazioni su una non-dimissione. Questa batosta mina la sua immagine di leader inattaccabile, simile a quanto accaduto in passato con altri referendum.
L'affluenza ha superato il 42-50% previsto da alcuni analisti, rendendo il risultato valido e inequivocabile, a differenza di consultazioni recenti in cui si era registrato solo il 30% di votanti. In regioni chiave ha raggiunto picchi elevati, eco di referendum storici come quello del 2016 (59% pro-No) o del 1946 (89%). Questo dato sottolinea una mobilitazione civica contro la riforma, amplificando l'impatto sulla maggioranza.
Commenti