Salvini contestato ai funerali di Bossi a Pontida

Matteo Salvini, leader della Lega, è stato accolto con fischi e cori di protesta durante i funerali di Umberto Bossi, tenutisi il 22 marzo 2026 nell'abbazia di San Giacomo a Pontida, storica sede delle adunate leghiste. Militanti del Partito Popolare per il Nord, guidati da Roberto Castelli, lo hanno apostrofato urlandogli "Molla la camicia verde, vergogna", criticando la scelta di indossare una camicia verde sotto la giacca, simbolo percepito come tradimento delle origini padane.
La contestazione è esplosa all'arrivo di Salvini sul sagrato della chiesa, tra cori di "Bossi, Bossi" e insulti come "Traditore". Al termine della cerimonia, la folla ha intonato slogan storici come "Roma ladrona", "Padania libera" e persino "Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore", frenati dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti che ha invitato al silenzio per rispettare il rito.