Salvini vuole fare affari con il criminale russo

Ma Salvini lo avrà capito che lui è vicepremier di un governo che ha la maggioranza assoluta? Perché fa abbastanza ridere che da anni continui a parlare come se fosse all'opposizione, sostenendo che il governo di cui lui è parte dovrebbe togliere le sanzioni al suo amato Putin dopo che il suo partito le ha votate.
La sua teoria è che il profitto andrebbe sempre anteposto alla giustizia, motivo per cui lui non avrebbe problemi a fare affari con chi bombarda civili russi e rapisce bambini ucraini. L'importante è che nessuno protegga i bimbi del bosco dall'incuria dei suoi due immigrati preferiti.

Siamo passati dal “tagliamo le accise” al “sospendiamo le sanzioni alla Russia”. L'importante è non condannare gli attacchi illegali con cui il suo Trump ha creato il problema.
E se è vero che la sua proposta farebbe arricchire il suo amico Putin, la verità è se se il prezzo alla pompa del gasolio è di 2 euro, è perché la materia prima costa 1,01 e 0,99 sono tasse e accise. Di fatto, il suo governo sta facendo cassa tenendo tasse e accise così alte, cercando poi di raccontare che la colpa sarebbe di chi non vuole fare affari con i criminali.