Secondo Il Secolo d'Italia, la laicità sarebbe "cristianofobia"

Chissà se la Madonna gradirà i loro genocidi, le loro bombe e le loro sadiche deportazioni. Eppure sostengono di percepirsi "cristiani" perché vogliono imporre santini e statuette ai figli di cittadini che hanno altre credenze religiose.
A sostenere che la laicità sarebbe "cristianofobia" è Il Secolo d'Italia, che evidentemente vuole irridere l'odio omofobico mentre i suoi lettori dimostrano di saper recitare a pappagallo i loro slogan d'odio più del Padre Nostro:

Solo pochi giorni fa si stracciavano le vesti perché Silvia Sardone non era riuscita ad impedire che qualche studente mussulmano potesse festeggiare il Ramadan a casa sua. Ora sbraitano perché a Bologna non potranno imporre simboli religiosi ai loro figli, trasformando il sacro in uno strumento d'odio e di intolleranza.
Ovviamente non manca chi sostiene che in Italia sarebbe fatto obbligo dirsi "cristiani" e che chiunque non si riconosca nella religione di Putin dovrebbe essere necessariamente uno straniero da deportare per mero odio religioso. Altri propongono massacri "cristiani" in stile hitleriano:


Insomma, la destra pare infastidita dai nostri principi costituzionali, ad iniziare dal sacrosanto diritto alla laicità. Ed è davvero surreale che vogliano sostenere che la mancata imposizione delle loro convinzioni sarebbe una forma d'odio verso la loro religione, che ha chiese ad ogni angolo e riceve miliardi di euro pubblici come sovvenzione.