Tommaso Cerno canta: "Chi non salta Meloni è" a spese dei contribuenti


Forse neppure Mario Giordano sarebbe arrivato a tanto. A spese dei contribuenti, il solito Tommaso Cerno ha aperto il suo programma di propaganda populista mettendosi a saltellare in maniera imbarazzante mentre urlava "chi non salta Meloni è".
Evidentemente la desta ha davvero poca stima dei propri elettori e pensa che le sceneggiate e le pagliacciate siano il modo migliore per comunicare con loro.

Cerno ha poi insultato i giudici, che accusa di non essere sostenitori di chi li denigra da mesi, ed ha insultato la maggioranza degli italiani, sostenendo che il loro voto sia stato contro la sua amatissima Giorgia Meloni e non in difesa della Costituzione.

Pare non aver neppure capito il riferimento dei cori che irride, dato che erano una citazione ad un coro intonato proprio dalla sua favorita:



Nella loro "logica" il coro della signora Meloni perché avrebbe offeso e "fatto impazzire" chi non la sostiene. Chi lo vota in maniera ironica sarebbe un infame che lo fa impazzire dopo che la loro sconfitta elettorale si è trasformata in rabbia.

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