Tommaso Cerno iride l'omofobia vera per fare becero vittimismo

Durante il programma di propaganda populista che Giorgia Meloni gli ha affidato a spese dei contribuenti, Tommaso Cerno ha cantato una canzoncina a sostegno del referendum promosso dalla sua committente.
Poi, ricorrendo al suo proverbiale vittimismo, è corso sui social a dire che la sinistra dovrebbe esprimergli solidarietà perché qualcuno lo avrebbe offeso sui social:

Quindi l'omofobia sarebbe "libertà di opinione" solo quando viene esternata dalla sua amata destra estrema? Quella parola sarebbe offensiva solo quando non è lui ad usarla verso sé stesso nel tentativo di piacere agli omofobi di destra?


Cerno si è vantato di votato contro il ddl per il contrasto all'omofobia. Ora lancia accuse di omofobia a caso, praticamente irridendo un tema serio per fare becero vittimismo.
Inoltre non ci risulta che Cerno abbia mai espresso solidarietà alle vere vittime di omofobia. Al massimo ha irriso chi affrontava il tema con serietà e ha aiutato i responsabili ad ottenere impunità.
Per farlo canticchiare canzoncine, Giorgia Meoni avrebbe speso quasi un milione di euro pubblici
