Arriva l'ennesimo "gay di destra" di Fratelli d'Italia

Il signor Alessio Muceli sembra avere le idee piuttosto confuse. Non solo parrebbe intenzionato a sostenere la democraticità dei fermi preventivi varati dal suo partito o a dipingere la destra di Claudio Borghi come europeista, ma arriva a persino dichiararsi gay pur rigettando l'appartenenza alla comunità LGBTQ+. Una posizione che, logicamente, fatica a reggere.
Come accade spesso in certi ambienti, Muceli finisce per scivolare nel vittimismo. Sostiene che la comunità sia "cattiva" con lui, quando in realtà lo stupore nasce dalla sua militanza in un partito storicamente ostile ai suoi stessi diritti. In risposta, si premura persino di pubblicare nomi e cognomi di privati cittadini colpevoli solo di aver espresso perplessità sulla sua condotta, inq quello che potrebbe costituire reato penale.

Nonostante la destra accusi spesso i gay di "ostentare", Muceli non ha esitato a rivolgersi alla stampa per raccontare ciò che accade nella sua sfera privata. Un atto che sa di opportunismo: non è la prima volta che qualcuno tenta la scalata politica proponendosi come il "gay di destra" pronto a negare l'omofobia nel proprio schieramento.

Si sa anche che alla destra piace insultare la sinistra, ma pare ironico osservare che personaggi che aderiscono fieramente alla destra di possano accusare le opposizioni di non fare abbastanza contro l'omofobia. Ancor più se il suo partito ha abolito le leggi per il contrasto all'omofobia, ha contrastato l'educazione al rispetto nelle scuole e ha nominato una ministra vicina a Massimo Gandolfini che nega persino l'esistenza stessa dell'omofobia.

Chissà poi che un qualche "patriota" non possa spiegargli che la locuzione "a differenza" si scrive rigorosamente senza la "h".

L'ortografia, purtroppo, non sembra essere l'unico punto debole dei suoi interventi: le lacune linguistiche sono state osservate da vari utenti:

Più della forma, però, stupisce la sostanza. Muceli arriva a utilizzare il simbolo dei "cristiani perseguitati", spesso strumentalizzato dai gruppi anti-gay.
Eppure non si lamenta degli insulti che riceve dalla sua parte politica, come quelli di chi usa dio per legittimare la discriminazione e prova a spiegarci che Trump e i vari ministri del Governo Meloni si sarebbero fatti l'amante perché penserebbero alla procreazione...

Perché non mette alla gogna anche questi messaggi al posto di insultare chi non è di estrema destra, cone quelli che probabilmente lo deridono?

Potrà anche cutare Berlusconi, ma sarebbe curioso scoprire cosa gli accadrebbe se si presentasse così ad un raduno dei neofascisti sponsorizzati da Orban...