Bonificio Castellame si compiace per la transfobia di un docente romano

Bonificio Castellame si compiace per la transfobia di un docente romano, che avrebbe insultato e umiliato una ragazzina transgender in classe. E cosìz cita i soliti slogan coniati dall'estrema destra, spacciando i diritti per desideri:

La firma di Belpietro cerca dunque di giustificare la violenza, facendo leva sulle becere mistificazioni di chi non è in grado di comprendere che l'identità è una caratteristica naturale e non certamente un gioco:

Se lo desidera, il signor Giovanni può tranquillamente farsi chiamare "bullo" dato che quello è l'atteggiamento che sta ostentando. E non manca neppure la solita hater leghista pronta ad inventarsi che la transessualità sarebbe "disturbo mentale".

Se l'identità non ha bisogno di essere "curata", un bravo psichiatra potrebbe fosse aiutare la signora Cristina a scoprire che si può vivere anche senza nutrire il bisogno di odiare gli altri.