Gli eredi di Enrico Mattei diffidano Giorgia Meloni


Gli eredi di Enrico Mattei hanno formalmente diffidato Giorgia Meloni e il suo governo dall'insistere nell'utilizzare il cognome del fondatore dell'Eni per il cosiddetto "Piano Mattei".
Pietro Mattei, nipote del celebre ingegnere morto nel 1962, ha inviato una lettera alla Presidenza del Consiglio con oggetto "Diffida all'utilizzo del nome di Enrico Mattei in relazione al cosiddetto Piano Mattei". Nel testo emergerebbero critiche severe: il piano governativo sarebbe una "scatola vuota" venduta per propaganda, in totale antitesi con la visione di Mattei, che sfidò il cartello petrolifero americano promuovendo accordi equi con l'Africa.
Secondo il nipote, le politiche del governo Meloni mostrano "marcata subordinazione agli interessi Usa", contrarie alla lotta di Mattei per la sovranità energetica italiana: non compra gas russo, assiste "inerme a un genocidio in Palestina" e gestisce l'immigrazione in modo politico, anziché formativo come faceva lo zio con i giovani africani.
Enrico Mattei, morto in un incidente aereo avvolto nel mistero, fondò l'Eni sfidando le "sette sorelle" petrolifere Usa con accordi vantaggiosi per l'Italia e l'Africa.

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