Il 39% degli statunitensi considera l’omosessualità "moralmente sbagliata"

Secondo una nuova ricerca del Pew Research Center, condotta tra l’8 gennaio e il 26 aprile 2025 su 25 Paesi e 28.333 adulti, molte persone nel mondo considerano ancora “moralmente inaccettabili” alcuni comportamenti come aborto, alcol, contraccezione, gioco d’azzardo, tradimento, divorzio, marijuana, pornografia e omosessualità. In particolare, il 39% degli statunitensi ha definito l’omosessualità moralmente sbagliata. Si tratta di una quota inferiore solo a quella di Israele (47%) e superiore a quella dell’Ungheria (34%). In Italia, invece, la percentuale si ferma al 12%, in linea con la Francia, mentre risultano più basse le quote di Regno Unito (16%), Canada (15%), Spagna (7%), Germania e Svezia (5%).

Nel dettaglio, tra gli italiani le donne considerano l’omosessualità moralmente sbagliata più spesso degli uomini (50% contro 35%). Il 71% giudica immorale il gioco d’azzardo, il 50% l’uso della marijuana, il 67% le relazioni extraconiugali, il 42% la pornografia, il 28% l’aborto, il 33% il consumo di alcol, il 12% il divorzio e il 5% l’uso dei contraccettivi.
A colpire sono soprattutto i dati sugli Stati Uniti, dove 4 persone su 10 considerano l’omosessualità inaccettabile. Gli USA risultano anche tra i Paesi più severi verso le relazioni extraconiugali: il 90% le considera moralmente sbagliate, dietro solo a Indonesia e Turchia, entrambe al 92%. Sul fronte dell’aborto, il 47% degli statunitensi lo definisce immorale.