Carollo offre la sua falsa testimonianza, i suoi si vantano di insegnare l'omofobia ai figli

Il pastore evangelico Luigi Carollo ama sostenere che l'odio omofobico renderebbe "cristiani" e che bisognerebbe andare per scuole a corrompere i minori a quella sua opinabile opinione. Ma fa abbastanza sorridere voglia sostenere che un orientamento sessuale potrebbe essere "propagandato" attraverso il contrasto alla discriminazione o che in Italia esisterebbe "un decreto che vieta la propaganda lgbtq".

Ovviamente la "notizia" è falsa. Non solo Carollo spaccia la lettura di fiabe per un "interrogatorio", ma si inventa persino che lui possa giurare che i fatti sarebbero avvenuti in un "istituto d'infanzia".
Probabilmente Carollo non ha compreso il fazioso articolo dell'organizzazione omofoba Provita Onlus, che citava le scuole solo per spaventare i loro finanziatori:

Nonostante Jacopo Coghe sostenga che insegnare l'omofobia i propri figli sarebbe "priorità educativa"; la sua organizzazione si dice contrari all'evento che ha permesso a altri genitori di portare i loro figli ad ascoltare delle fiabe raccontate da Priscilla . E l'evento non è stato organizzato in una scuola come sostiene Carollo, ma presso il Napoli Queer Festival.
Domenica, l'ex giudice di Drag Race Italia ha letto “Il bambino con i fiori nei capelli” a bambine e bambini dai 5 ai 10 anni, insieme ai loro genitori, tra sguardi curiosi, domande spontanee e totale assenza di giudizio. E lo ha potuto fare perché i bambini e le bambine non nascono con i pregiudizi, anche se personaggi come Carollo cercano di imporglieli.
Azzati da Carollo, i suoi iniziano ad invertire contro i mussulmani, che non c'entrano nulla ma sono odiati a morte dalla destra populista. In tal modo mostra la solita ipocrisia di chi spaccia l'odio per "libertà religiosa" mentre auspica limitazioni alla libertà di culto altrui. C'è poi chi dice che i genitori dovrebbero denunciare chi ha organizzato un evento a cui hanno intenzionalmente e intelligentemente portato i propri figli o chi se ne esce dicendo che i bambini andrebbero lasciati privi di educazione:

C'e poi chi vomita, chi insulta e chi si vanta di insegnare odio ai figli. Ma al posto di allertare i servizi sociali, Carollo mette il suo evangelico "mi piace" a chi dichiara di aver detto ai figli che chi non è eterosessuale "non sta bene".

Non manca il solito Andrea Vani, il quale si è conquistato il cuoricino di Carollo scrivendo:


Sinceramente poco ci interessa se Vani si dverte a parlare al femminile dei gay per mostrare quanto è omofobo, ma è grave che un pastore lo incoraggi in toni così violenti e aggressivi. Ma d'altende Carollo offre cuoricini anche a chi invita a "maledire" ed augurare il male a chi osa essere una drag queen:


Sono certo di essere "cristiani" mentre augurano il male al prossimo?