La foto di Giorgia Meloni col pentito del pentito del clan Senese

Una nuova inchiesta di Report ha portato alla luce i rapporti tra Gioacchino Amico –ex boss del clan Senese in Lombardia, oggi pentito nel processo Hydra a Milano– e figure di spicco di Fratelli d'Italia. Dopo il caso Delmastro, che nel 2024 ha aperto un ristorante con la figlia di un prestanome camorristico, emargono episodi datati tra 2018 e 2019 che coinvolgono nomi di peso come Giorgia Meloni, Carlo Fidanza e altri.
Amico, con una condanna definitiva per ricettazione e arresti per truffa e associazione a delinquere, vantava "agganci importanti" dentro Fratelli d'Italia. Un ex parlamentare ha raccontato a Report di essere stato portato da Amico nel 2018 alla Camera, negli uffici di FdI, per incontrare il deputato Giovanni Donzelli. Quest'ultimo nega: "Non avrei avuto motivo di incontrarlo, considerato il mio ruolo nel partito in quel momento. Credo che l'incontro, per le modalità in cui me lo riferisce, non ci sia mai stato".
Il racconto solleva interrogativi su come Amico entrasse a Montecitorio "senza alcun controllo, come con un tesserino o un accredito speciale", come riferito agli inquirenti. Intercettazioni confermano: Amico parlava di "aprire le porte di Montecitorio" con Alice Murgia, assistente della deputata Paola Frassinetti (oggi sottosegretaria all'Istruzione). Lei replicava: "Quelle te le apro io, stai sereno". Amico menzionava anche una cena con Frassinetti per appalti sanitari; la deputata smentisce: "Questa persona voleva visitare la Camera, quindi ci ha contattato. Non sapevo chi fosse, l'ho visto per dieci minuti, per me era uno sconosciuto".
Il 2 febbraio 2019, all'Hotel Marriott di Milano, Fratelli d'Italia tenne un evento elettorale chiave per le Europee, con Ignazio La Russa, Daniela Santanchè, Guido Crosetto, Raffaele Fitto e Giorgia Meloni (che concluse i lavori). Amico partecipò e si scattò un selfie con la leader, poi usato per accreditarsi con terzi.
Due settimane dopo, Amico accompagnò l'eurodeputato FdI Carlo Fidanza al congresso di Grande Nord (scissione leghista anti-Salvini). Monica Rizzi, fondatrice del movimento, spiega: "Un nostro iscritto di Milano ci presentò Gioacchino Amico come un referente di Fratelli d'Italia, in grado di raggiungere i vertici e di portarci qualcuno di significativo al congresso". Dal palco, Amico salutò e ringraziò Fidanza.