La trumpiana Kristi Noem, ferocemente anti-gay, ha un marito che ama travestirsi da bambola


Kristi Noem, ex governatrice del South Dakota ed ex Segretaria alla Sicurezza Interna degli Stati Uniti, poi licenziata da Donald Trump dopo un anno di disastrosa gestione degli agenti ICE, è nota per le sue posizioni omofobe. È torna al centro della scena per alcune vicende che riguardano il marito Bryon, padre di quattro figli che vive in un ranch vicino a Castlewood, in Dakota del Sud.
Il Daily Mail ha rivelato foto e chat compromettenti che mostrano il 56enne con protesi mammarie finte. Il tabloid ha ottenuto centinaia di messaggi scambiati con sex worker esperte in “bimbofication”, un feticcio che trasforma l’uomo in una bambola sexy o una Barbie. Avrebbe elogiato i loro “enormi, enormi ridicoli seni”, mandando 25.000 dollari a tre di loro. Una foto lo mostra con palloncini a mo’ di seno sotto un top corto color pesca e shorts rosa aderenti. In un’altra, fa un selfie imbronciato, con pantaloni verdi stretti e altro top gonfio di palloncini.



Nonostante non ci sia illegalità nel suo agire, a far discutere è la posizione della mogli, una fervente trumpiana che ha sempre combattuto le identità fluide. Come governatrice, firmò leggi per discriminare le persone lgbt in nome della “libertà religiosa”, escluse ragazze trans dallo sport femminile e bloccò cure per giovani trans. Da Segretaria alla Sicurezza Interna, diresse deportazioni ICE di massa, inclusi migranti lgbt come il gay venezuelano Andry Hernández Romero, rispedito in un carcere salvadoregno. Difese addirittura l’agente che uccise Renee Good, lesbica, chiamandola “pazza di sinistra, una terrorista domestica”.
Lo staff di Kristi ha parlato al New York Post, asserendo che “la famiglia è stata colta di sorpresa da questa notizia e chiede rispetto per la propria privacy e preghiere in questo momento difficile”.
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