L'ira di Pillon contro la UE dopo la bocciatura delle leggi omofobe di Orban


Il leghista Simone Pillon parrebbe offendere Dio mentre sostiene che le leggi omofobe russe sarebbero la massima espressione della sua idea di "cristianesimo". Si dice furioso per la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che ha rilevato l'illegalità delle norme omofobe che il suo Orban aveva importato da Mosca, urlando che ci sarebbe Sodoma dietro chi non promuove intolleranza e repressione.



La sua tesi è che l'Italia dovrebbe abbandonare l'Unione Europea perché lui non condivide i principi della dignità umana e probabilmente preferirebbe un Paese fondato sulla promozione dell'odio e dell'intolleranza.

Non meno surreale è ciò che i suoi proseliti sono stati capaci di scrivere:





Asserire che qualcuno sarebbe "malato", "perverso" o "mostro" è inaccettabile. Accusare innocenti di non "lasciare in pace i bambini" perché non li corrompono all'intolleranza è quasi demoniaco. Pillon non prova vergogna nel proporsi come il rappresentante di simili soggetti?

Si potrebbe anche osservare che Gesù invitava ad amare il prossimo. Dove vedrebbero "radici cristiane" nelle aberranti norme con cui il loro amato Orban voleva vietare l'amore?
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