Pillon continua a santificare Trump

Trump ha attaccato l'Iran, ha portato il mondo nel caos e ora vorrebbe essere ringraziato per aver deciso di ritirarsi, accettando tutte le condizioni imposte dal governo iraniano. Hormuz resterà sotto il loro controllo, gli Usa non contesteranno più i loro programmi di arricchimento dell'uranio e revocheranno ogni sanzione. In pratica, hanno bombardato scuole e ospedali per niente.
Eppure il leghista Simone Pillon sostiene che il presidente statunitense sarebbe un genio:

Lo saprà il signor Pillon che Hormuz era completamente aperto prima che Trump iniziasse la sua fallimentare guerra? Ora bisognerà pagare un pedaggio milionario.
Ovviamente la guerra non è finita. Esattamente come non è mai finita a Gaza, dove i coloni sistenuti da Pillon continuano ad ammazzare bambini e civili. Ma i populisti sostengono che la verità non debba interessare, perché bisognerebbe credere solo alla propaganda del loro beniamino, che tanto piace perché è omogobo, razzista ed incline alle deportazioni di massa.
A sostenere che Teump avrebbe vinto perché si è arreso dopo aver minacciato il più grande massacro della storia è anche il leghista Claudio Borghi:

Come molti autoproclamati "patrioti", Boghi pare felice ogni volta che una potenza extracomunitaria agisce contro i nostri interessi. E così oggi esuta perché Trump ha ottenuto che il regime rimanesse al suo posto e riapriss3 uno stretto che aveva fatto chiudere lui con una guerra. Nel mezzo ci sono migliaia di vittime civili sacrificate per il nulla.