Pillon elogia la docente che bullizzava una studentessa trans


Il leghista Simone Pillon pretende di essere definito "cristiano" nonostante molte sue opere potrebbero mettere in discussione la sua opinabile convinzione. Però poi elogia chi calpesta l'identita altrui, tutto eccitato da chi mostra violenza transfobica contro dei minori.

Ovviamente prova anche ad irridere il tema, dicendo che essere transessuali sarebbe come il suo percepirsi re. Peccato sia un paragone così stupido da apprire offensivo verso l'intelligenza umana.



La sua Cristina Lo, nota hater populista impegnata nella promozione di razzismo ed omofobia, lo asseconda e prova a sostenere che lei avrebbe deciso che la transessualità sarebbe "malatria mentale". Peccato non sia vero.



Anche altri hater di Pillon si divertono a sostenere che la transessualità dovrebbe essere ritenuta "malattia":



Suscita un certo ribrezzo la loro capacità di mistificare la realtà. Le operazioni chirurgiche sono molteplici e certamente non sono "mutilazioni", anche simili soggetti amano ripetere a pappagallo la peggior propaganda neofascista pur di contribuire alla promozione dell'odio.

Qualcuno gli va pure dietro:



A deridere una ragazzina è un tale che si vanta di usare insulti, sostenendo che le offese non divrebbero offendere nessuno:



Ma si può essere così affascinati dal male e dalla violenza?

Ad attaccare la minorenne in difesa dell'insegnante transfobica è anche la solita organizzazione di Jacopo Coghe, che cerca di sostenere che la vera vittima sarebbe chi nega dignità agli altri:



Ovviamente sostengono che la "verità" verrebbe decisa dalle lobby transfobiche, che tanto si impegnano per calpestare la dignità umana.
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