Pillon e Castellame all'attacco di Giuli, in ode alla Venezi e alla Russia


Il leghista Simone Pillon parrebbe vedere "la sinistra" ovunque. Se le opposizioni facessero un decimo di quello di cui lui le incolpa, probabilmente sarebbero una tra le organizzazioni più potenti al mondo. Fatto sta che oggi lo troviamo a scrivere:



In realtà il ministro Giuli ha manifestato la sua piena fiducia al sovrintendente Colabianchi che, esponente di destra, ha firmato il “licenziamento” della Venezi per i suoi insulti ai lavoratori. Quindi la sinistra non c’entra nulla.

Allo stesso modo, Pillon potrà anche sostenere apertamente i crimini di Mosca, ma ciò non rende meno illegale il tentativo di riportare la Russia alla biennale in violazione alle norne vigenti. Ma forse l'attacco a Giulia e la strizzata d'occhio a Mosca è un ordine di scuderia, dato che anche Bonifacio Castellame attacca:



Sarebbe deludente non aiutare Putin a fare soldi facili mentre uccide civili ucraini e rapisce i loro figli? Ne sono certi?
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