Porro cerca di difendere Netanyahu

Nell'Ottocento, quasi tutte le epidemie di peste sono proliferate perché nelle chiese ci si contagiava. Lo stesso Manzoni ci raccontava delle teorie dell'epoca riguardo agli untori.
Eppure Nicola Porro sostiene di non capire perché durante la pandemia non si agevolassero i contagi nelle chiese, invitando i no-vax a sostenere che il suo Netanyahu faccia benissimo ad imporre limitazioni in assenza di giustificazioni sanitarie.

Ormai pare difficile comprendere il senso della propaganda populista. Spesso si ha l'impressione che scelgano a caso uno dei loro temi ricorrenti (razzismo, omofobia, negazionismo scientifico) e creino false contrapposizioni pesate per analfabeti funzionali.
Il fatto che il signor Porro voglia paragonare le limitazioni attuate per evitare che una pandemia continuasse a fare vittime dopo aver ucciso 7 milioni di persone alla decisione degli amici di Salvini di impedire ad una singola persona di poter accedere al Santo Sepolcro per celebrare una funzione pare assurdo. Anche perché durante la pandemia nessuno vietò a singole persone di celebrare funzioni:

Quello era il papa che celebrava funzioni in una pizza senza persone esposta al rischio di contagio.