Salvini se ne va nel bosco


Catherine Birmingham e Nathan Trevallion non volevano manco chiamare i soccorsi dopo aver fatto mangiare funghi velenosi a figli. Non li mandavano a scuola e non gli hanno insegnato a leggere e a scrivere. Gli negavano l'igiene personale e li facevano defecare nei boschi. Eppure Matteo Salvini sostiene che i suoi immigrati del cuore li avrebbero "cresciuti per anni tra amore e natura".

Ovviamente cerca di usare i due extracomunitari per uno dei suoi soliti attacchi ai giudici e ai servizi sociali, che lui sostiene farebbero vivere i bambini reclusi. Chissà, magari si confonde con i bambini che lui fa recludere nei loro campi di deportazione in Albania o nei loro Cpr...



Chissà chi è il leghista che è finito tra i rovi per procurargli una fotografia ad uso propagandistico dopo che Ignazio La Russa lo aveva battuto sul tempo. E chissà quali esperienze in ambito pedagogico abbia, dato il suo elargire diagnosi in contrasto con quelle degli esperti.

Probabilmente non esiste italiano che abbia goduto dei privilegi dei loro due extracomunitari, a cui la destra ha regalato casa, vitto e assistenza legale. E forse nessun italiano ha mai ottenuto così tanti inviti istituzionali, basati sul cercare di cavalcare l'ignoranza di chi non ha elementi concreti per poter valutare la situazione. E mai li potrebbero avere, dato che hli assistenti sociali non possono diffondere dettagli prtetti dalla privacy.
Chissà cosa aspetta la politica a invitare i ministri a non strumentalizzare temi così seri per becera propaganda, ponendo fine a questa vergogna.
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