Vittoria storica per i diritti trans in Romania

Un tribunale rumeno ha emesso una sentenza definitiva che impone il riconoscimento automatico delle identità transgender certificate in altri Paesi UE, segnando una svolta epocale nei diritti delle persone trans.
Tutto ha avuto inizio dalla battaglia di Arian Mirzarafie-Ahi, uomo trans con doppia cittadinanza rumena e britannica. Nato in Romania, si trasferì nel Regno Unito nel 2008, ottenendo lì il riconoscimento legale della sua identità di genere nel 2020. Ma le autorità rumene si rifiutarono di aggiornare i suoi documenti, creandogli una doppia identità: uomo in UK e donna in Romania, in violazione della libertà di circolazione UE.
La battaglia raggiunse la Corte di Giustizia UE nel 2024, che obbligò la Romania a riconoscere automaticamente i documenti esteri, definendo il rifiuto come discriminazione.
Il caso è tornato in Romania, dove il Tribunale del VI Distretto ha emesso una decisione favorevole, confermata dal Tribunale di Bucarest il 31 marzo 2026, respingendo i ricorsi delle autorità di Cluj e ordinando l'emissione urgente del nuovo certificato di nascita. Le istituzioni statali dovranno anche coprire le spese legali.