Ancora una volta Regione Lombardia nega il patrocinio al Pride

Come ogni anno, la giunta leghista di Regione Lombardia ha negato il patrocinio al Pride di Milano, in programma il prossimo 27 giugno. Con tre voti contrari e due favorevoli, l'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale ha decisodi stare dalla pare della discriminazione.
«Non ce la fanno. Non ce la fanno mai», commenta il consigliere di Patto Civico, Luca Paladini. «Dovrei dirmi sorpreso ma in realtà non lo sono. Il mancato patrocinio è il segno non di semplice disattenzione ma di vero e proprio ostracismo verso la comunità Lgbt+. Nessuna politica inclusiva, nessun segnale che marchi un cambio di sensibilità sui diritti».
Paola Pizzighini del M5s aggiunge: «La decisione di negare ancora una volta il patrocinio al Pride purtroppo non sorprende. Del resto, la legislatura si era aperta con il maldestro tentativo, bocciato, di cancellare le carriere Alias. Noi crediamo che compito di un buon governo dovrebbe essere quello di promuovere rispetto e uguaglianza».
Per Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio regionale, «la destra lombarda si conferma medioevale e dal Pride riceverà l'ennesima lezione. Sarà una straordinaria mobilitazione, innanzitutto di una nuova generazione. Noi, ovviamente, anche quest'anno ci saremo, a manifestare festosamente per i diritti e contro l'odio».