Azzurra Barbuto definisce "deviati" i gay mentre cerca di far deportare un uomo


È difficile riuscire a dar credito ad una signora che arrivò a giurare sulla sua tessera da giornalista che la Gaza-Cola fosse prodotta sotto le bombe del suo amatissimo Netanyahu. Ed è facile temere che Azzurra Barbuto potrebbe essere pronta a giurare qualunque cosa pur di far deportare una persona di colore. Ma il solo fatto che la signora definisca "devianza" l'omosessualità parrebbe qualificarla quasi quanto i video in cui balla "Viva il duce" nei suoi video per TikTok.

La signora sostiene che un ospite della Zanzara si sarebbe offerto di andare a letto con lei e che lei vorrebbe fosse espulso dal Paese sulla base del suo sostenere che le deportazioni sarebbero sinonimo di "legalità" ai suoi occhi da nemica dell'antifascismo. Ovviamente avrebbe deciso di dirlo al suo pubblico di razziasti e non alle autorità, in quella sua curiosa teoria per cui l'accusato non avrebbe diritto a rispondere ad accuse pubbliche prive di prove.



Eccitati da chi propone la deportazione di esseri umani, i suoi sostengono che a loro piacerebbe imporre stupri ai gay perché ossessionati dalle loro fantasie sulle penetrazioni:



Con buona pace per il discepolo della signora Barbuto, quello si chiama stupro. E sinceramente, il solo fatto che lui abbia più privilegi delle sue vittime per presunto diritto di nascita mostra con chiarezza quale sia l'ingiustizia della loro ideologia. Eppure l'idea di torturare e sidomizzare le vittime di Azzurra Barbuto pare andare di gran moda tra i suoi seguaci:





Insomma, questa gente fa sembrare i nazisti dei boy-scout. La loro massima aspirazione parrebbe essere quella di torturare, deportare, dileggiare ed offendere.
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