Carollo torna ad offendere i gay, sostenendo che per essere "cristiani" sia fatto obbligo essere eterosessuali di destra


Il pastore evangelico Luigi Carollo sarà anche un omofobo di estrema destra che crede in Trump e nelle sue bombe. Ma la sua condizione non pare giustificare il suo blasfemo tentativo di attribuire a Dio le sue opinionabili opinioni poltiche e sessuali.
Oggi inveisce contro il concertone del primo maggio, sostenendo che festeggiare i lavoratori sarebbe "inno al comunismo" agli occhi di chi schiuma perché due ballerini si sono baciati sul palco durante l'esibizione di Big Mama:



Con buona pace per Carollo, avrebbe più senso lamentarsi di chi uccide bambini e civili mentre lui canta le sue canzoncine. Ma lui preferisce sostenere che non possa essere ritenuto "cristiano" chi crede nella giustizia sociale o chi pensa che l'amore sia meglio dell'odio.

Ovviamente non mancano i suoi soliti "cuoricini" elargitia chi insulta i gay su suo invito:





A noi pare che siano i loro commenti ad essere privi di pudre e di rispetto, soprattutto verso un Dio che viene nominato invano per squallida propaganda populista.
Commenti