Cerno continua ad alimentare odio contro i Pride


Se Tommaso Cerno è stato libero di poter sposare un uomo, è solo perché altre persone si sono battute al posto suo e gli hanno garantito diritti probabilmente immeritati. Fosse stato per persone come lui, probabilmente saremmo rimasti ai tempi in cui i suoi lettori potevano ammazzare ai gay certi che nessuno avrebbe mai indagato su quei crimini.
Ciò rende veramente disgustosa la sua campagna d'odio contro i Pride, accusati di "discriminare" chi è impegnato in un violentissimo genocidio in Palestina.



Ovviamente Cerno si eleva a detentore della verità, che dovrebbe decidere chi abbia ragione sulla base della convenziona del suo editore. Peccato che sia ipocrita accusare qualcuno di discriminazione se si è promotori di partiti che vorrebbero praticamente discriminare tutti.
Inoltre Cerno non parla del vero antisemitismo, scoperto nelle chat di Fratelli d'Italia. Evidentemente sa bene che il suo pubblico omofobo odia i gay e tollera chi manifesta idee del Ventennio:



Il clima d'odio che personaggi come Cerno stanno alimentando è uno die motivi per cui l'Italia sta diventando un Paese invivibile. Non solo ci impone le sue opinabili teorie, ma vorrebbe persino imporsi e obbligare gli altri a invitare chi dice lui o a contribuire ai massacri che piacciono a lui. E quindi non si parla mai di costruire qualcosa, ma solo di quanto lui odi i mussulmani, chi è di sinistra o i gay che non vogliono essere collaborazionisti dei massacri di matrice populista.

Lo schema è talmente consolidato che Cerno manco riese ad esultare per l'inaspettata vittoria delle destre a Venezia, preferendo insultare chi non condivideva l'assegnazione di incarichi pubblici alla signora che suonava ai comizi di Giorgia Meloni:



Tutto è sempre contro qualcuno, mai per qualcosa. Infatti, per sua stessa definizione, l'ideologia populista sa solo distruggere e non potrà mai costruire nulla.
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