Cerno insulta chi strumentalizza i fatti

È molto probabile che Tommaso Cerno possa ambire ad un bell'attentato terroristico da poter strumentalizzare per propaganda, possibilmente non compiuto da un candidato leghista mosso da odio razziale come nel caso di Luca Traini. Peccato che i suoi desideri non lo legittimano a insultare chi preferisce dare retta alle indagini degli inquirenti piuttosto che alle sue necessità propagandistiche.

Tra insulti e offese, il dipendente di Angelucci cerca di far leva su un fantomatica "propaganda islamista", ossia su un'invenzione della propaganda populista ispirata alla fantomatica "propaganda gender". In ambo i casi, il loro obiettivo è quello di fomentare paure e cavalcare i pregiudizi per cercare di creare un nemico da odiare.
Neppure è chiaro se Cerno sia dando del fesso o dell'islamista a Piantedosi, dato che il ministro ha escluso la motivazione terrorista.
Anche Porro parrebbe intenzionato a cercare di sostenere che chi ha genitori di origine straniera sarebbe un criminale, motivo per cui fabbrica una falsa immagine che possa alimentare paura e intolleranza fra i suoi, provando a sostenere che due casi distinti andrebbero cccuminati:

Persino Azzurra Barbuto spiega che un uomo avrebbe forzato i tornelli della stazione ferroviaria di Milano Centrale per salire a bordo di un treno senza pagare il biglietto. E le vere immagini non assomigliano a quelle fabbricate da Porro:

Vedere Porro che si atteggia come le seguaci della signora Barbuto, propinando gli stessi paralleli incentrati sull'odio etnico, appare abbastanza degradante.