“Cremare i nigeriani per riempire le buche”. Il candidato di Farage eletto, poi sospeso dal partito


Glenn Gibbins, candidato di Reform UK (il partito di Nigel Farage), è stato eletto consigliere comunale nella circoscrizione di Sunderland, nel nord dell'Inghilterra, alle elezioni amministrative del 8 maggio.
Nel marzo 2024, Gibbins aveva scritto su un social: “Non riesco a credere a quanti nigeriani ci siano in città… dovrebbero cremarli tutti e usarli per riempire le buche delle nostre strade!”. Altri messaggi cancellati includevano definizioni dei migranti via mare come “un esercito di musulmani che col tempo si rivolterà contro di noi” e “la nostra tolleranza è la più grande arma dei musulmani”. Non sono mancati insulti a donne: le presentatrici Mel e Sue etichettate “le conduttrici lesbiche più grasse, ripugnanti e tristi di sempre”, e una commentatrice di rugby rimproverata con “Vorrei che si limitassero a cucinare, cucire e occuparsi della casa”.

Il vicepresidente di Reform UK, Richard Tice, ha inizialmente minimizzato alla Bbc: “Stiamo festeggiando il nostro successo. Abbiamo procedure interne per casi sbagliati, ma gli elettori ci hanno votato nonostante le diffamazioni”. Nel pomeriggio, però, il partito ha sospeso Gibbins in attesa di indagini.

Dura la reazione del Labour Party. La ministra dell'Istruzione Bridget Phillipson ha parlato di “razzismo e divisione” instillati da Reform. Un portavoce laburista ha aggiunto: “È grottesco che non condannino apertamente questi commenti. Farage non l’ha rimosso prima e ora lo accoglie come consigliere: una vergogna”.
L'episodio arriva in un contesto di avanzata di Reform UK, che capitalizza sul malcontento post-Brexit e sull'immigrazione, mentre i laburisti di Keir Starmer affrontano critiche interne.
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