I cliché della signora Barbuto

L'impressione è che Azzurra Barbuto voglia spacciare la sua cieca adesione alla propaganda Maga come una forma di "anticonformismo". Peccato che il suo ripetere slogan preconfezionati e crearsi nemici immaginari la sconfessi, anche se lei fa la vittima e dice che nessuno la capirebbe.
Nessuno la costringe a non eccitarsi perché Israele bombarda bambini e civili, così come nessuno le impedisce di gioire quando il suo Trump incoraggia discriminazioni e deportazioni. Piu difficile è dare credito a quella sua fantasia per cui le femministe odierebbero i maschi, dato che al massimo è lei che non odia neppure quelli violenti. E chissà che dovrebbe c'entrare il tricolore in una lista di concetti che parrebbero violare ogni più basilare principio della nostra Costituzione, dato che non c'è nulla di patriottico nel ripete cliché in barba alla nostra storia e alla nostra cultura.