Isabella Tovagliari attacca i gay, accusandoli di discriminare i sostenitori di Netanyahu


Sembra assurdo, ma è tutto vero. Quella paladina della discriminazione che è Isabella Tovaglieri si lamenta perché le vittime della sua discriminazione non inviteranno i suoi amici israeliani che uccidono bambini e civili.
Quindi, non solo i gay oserebbero chiedere pari diritti, ma si permetterebbero persino di invitare chi vogliono loro al posto di chi vuole lei.

Tra insulti e offese varie, la signora scrive:



Ci faccia capire. Secondo lei la "tolleranza" è usare i gay per promuovere i crimini di Netanyahu? Per far felici i leghisti, i Pride dovrebbero trasformarsi in manifestazioni Maga a sostegno del genocidio palestinese? Non crede che la sua pretesa sia arrogante, soprattutto se è evidente che lei voglia far leva sull'omofobia per lamentarsi di chi non si compiace per

Nel titolo si nota un "anche". La premessa pare dunque chiara: lei può discriminare chiunque vuole perché leghista, ma gli altri dovrebbero accettare chi si macchia di atrocità e violenze o lei li accuserà di esser infami perché si comportano come lei. Poi, accusati i gay di discriminare, si torna a proporre la deportazione di migliaia id cittadini, il divieto alla libertà di culto e tutto quel resto del corollario su cui basa il suo fatturato.
La fonte della sua polemica? Il solito sito di Nicola Porro, il quale vorrebbe darci lezioni di democrazia asserendo che sarebbe discriminatorio non essere collaborazionisti di chi eccita i populisti con i suoi massacri.
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