La doppia morale di UCCR, tra minimizzazioni e sciacallaggio


I signori dell'UCCR sono sempre apparsi particolarmente indulgenti quando si parla di pedofilia nella Chiesa. Per anni hanno cercato di sottostimare il fenomeno e di negarne la gravità, riducendolo a cifre minimali e parlando di percentuali decisamente inferiori rispetto ad altre realtà.



Eppure, davanti a un singolo drammatico caso di cronaca estera che coinvolge una famiglia omogenitoriale, il modus operandi cambia radicalmente. In questo caso si cerca di ingigantire e generalizzare la vicenda, sfruttando un episodio isolato per alimentare il pregiudizio e l'intolleranza dei propri lettori.



Nel loro articolo, il gruppo parrebbe voler sostenere l'esistenza di una preoccupante ricorrenza all'interno della comunità "arcobaleno", suggerendo implicitamente che l'orientamento sessuale o il modello familiare siano fattori di rischio legati all'abuso sui minori.



Tuttavia, i dati scientifici e statistici dicono l'esatto contrario e non lasciano spazio a interpretazioni ideologiche. Le più grandi organizzazioni mondiali per la salute mentale e la tutela dell'infanzia – tra cui l'American Psychological Association (APA), l'Organizzazione Mondiale della Sanità e, in Italia, la Società Italiana di Pediatria – hanno ampiamente dimostrato attraverso decenni di ricerche che non esiste alcuna correlazione tra l'orientamento sessuale dei genitori e la probabilità di commettere abusi sui minori. La stragrande maggioranza dei casi di pedofilia ed efebofilia avviene in contesti familiari tradizionali ed eterosessuali o all'interno di istituzioni storiche, contesti che la stessa UCCR si affanna a difendere o a ridimensionare.

A loro dire, la cronaca locale dovrebbe dimostrare una tendenza intrinseca alla comunità LGBTQ+, ignorando deliberatamente il fatto che il crimine è legato a devianze individuali e non all'orientamento affettivo delle persone. Quando la cronaca tocca l'ambiente ecclesiastico si invoca il principio della responsabilità del singolo; quando tocca le famiglie arcobaleno, diventa immediatamente una colpa collettiva.
1 commento