L'imprenditore Crescentino vorrebbe crocefissi impostia nche negli hotlet


L'imprenditore Marcello Crescentini non è nuovo a teorie molto opinabili. Questa volta tenta di sostenere che lui non si sentirebbe padrone dell'Italia perché negli alberghi non ci sarebbero crocefissi imposti agli ospiti delle camere. E chissà se li vorrà anche nei motel ad ore in cui tanti suoi seguaci portano amanti e prostitute...



Nell'ottica populista, il crocefisso non ha nulla a che vedere con quel Dio che molti di loro sono soliti bestemmiare. Per loro è solo un simbolo di predominio, uno strumento di oppressione al pari dei vari simboli identitari che vennero usati da molte dittature.

Si passa poi al body shaming, con tanto di commenti che parrebbero ravvisare chiari reati penali di diffamazione aggravata:



Non mancano neppure insulti a chi ha cercato di portare aiuti alle vittime di Netanyahu. In fondo era prevedibile che un simile personaggio non avrebbe esitato a voler essere complice dei sionisti:



Più che altro stupisce che la sua azienda non sia fallita. Come fanno certe persone a comprare beni o servizi da lui e poi riuscire a dormire la notte?

Ovviamente non mancano insulti, offese e volgarità contro chi ha osato contraddire il suo opinabilissimo pensiero:



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