Il Ghana ha introdotto una nuova legge anti-gay

Il Parlamento del Ghana ha approvato il cosiddetto "Human Sexual Rights and Family Values Bill", il disegno di legge anti-LGBTIQ+ che da cinque anni attraversava l’iter parlamentare. Il testo passa ora alla firma del presidente John Dramani Mahama per diventare legge.
Il provvedimento era stato presentato per la prima volta nel 2021 e già approvato dal Parlamento il 28 febbraio 2024, ma non aveva ottenuto la firma presidenziale a causa di contenziosi giudiziari e della fine della legislatura. Con il ritorno in carica del presidente Mahama, favorevole alla norma, il testo è stato reintrodotto nel luglio 2025 e ieri è stato votato in una seduta definita dagli osservatori per i diritti umani «insolitamente rapida».
La versione approvata include alcune modifiche rispetto al testo originario: avvocati che difendono persone LGBTIQ+, giornalisti in attività di cronaca e operatori sanitari che offrono cure a persone queer sono esplicitamente esclusi dalle sanzioni. L’opposizione ha contestato con forza il provvedimento, senza però riuscire a bloccarne l’approvazione.
La legge amplia e inasprisce norme già in vigore: gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso sono puniti con fino a tre anni di carcere; la pubblica autodichiarazione di identità queer comporta fino a tre anni di reclusione. Sono considerate reati la promozione, il finanziamento e il sostegno ad attività LGBTIQ+, con pene da tre a cinque anni. La costituzione o il finanziamento di associazioni LGBTIQ+ diventa un reato penale e alcune interpretazioni del testo prevedono fino a dieci anni di carcere per i casi ritenuti di «promozione» più gravi. Organizzazioni per i diritti umani, tra cui la Ghana Commission on Human Rights and Administrative Justice e Human Rights Watch, hanno denunciato che la legge viola diritti fondamentali come uguaglianza, privacy, libertà di espressione e accesso alle cure.
L’approvazione arriva pochi giorni prima della 4ª Conferenza Interparlamentare Africana sui Valori Familiari e la Sovranità, in programma ad Accra dal 3 al 6 giugno 2026, evento che riunisce parlamentari e gruppi conservatori. Human Rights Watch ha documentato legami tra la conferenza e organizzazioni dell’estrema destra religiosa statunitense; le edizioni precedenti avevano promosso modelli legislativi anti-omosessualità, come la legge ugandese del 2023. Per la tappa ghanese è atteso come ospite d’onore lo stesso presidente Mahama. Attiviste e attivisti locali hanno denunciato che la legge è stata approvata con un «tempismo strategico» rispetto alla conferenza.