Ma quale poligamia, ma quale GPA! La Roccella va su TeleMeloni a fare disinformazione


Davanti a milioni di telespettatori, la ministra Eugenia Roccella si è presentata al cospetto di Bruno Vespa per fare disinformazione contro la sentenza della Corte di Appello di Bari che ha riconosciuto un bambino con due padri e una madre.
Citando a casaccio gli slogan coniati dal suo amatissimo Jacopo Coghe, la signora ha dichiarato: “È proprio l’idea di famiglia che comincia ad essere profondamente ferita, destrutturata. Se noi vogliamo accettare che ci siano più di due genitori, tre genitori, perché il problema non sono i due padri ma i tre genitori. Questo cosa apre sul piano della poligamia? Cosa apre sul piano dell’utero in affitto? Dell’aggiramento della legge che è stata fatta dal governo, per evitare che la legge contro l’utero in affitto venisse aggirata andando all’estero?”.

Persino Bruno Vespa è dovuto intervenire, facendole notare che la GPA non ha nessi con il caso del bimbo con due padri e una madre non c’entra niente. Infatti il papà biologico è sposato con un cittadino italotedesco, mentre la madre è un’amica della coppia che l’ha concepito con un rapporto sessuale. Il bimbo, nato 4 anni fa in Germania, è stato riconosciuto alla nascita sia dalla madre che dal padre biologico, che l’ha poi cresciuto insieme al marito italotedesco.

Mostrandosi infastidita davanti a chi non le ha permesso di poter ripetere a pappagallo gli slogan dei gruppi anti-gay che la sostengono, ha iniziato a dire che “se si moltiplicassero casi di questo genere è evidente che è un modo per aggirare il divieto dell’utero in affitto”. Come non si sa, ma evidentemente lei sentiva il bisogno fisiologico di citare gli slogan con cui giustifica le impari opportunità promosse dal suo disastro. Ed infatti si è atta immediatamente promotrice delle pretese di Jacopo Coghe, sostenendo che "il problema è: la famiglia può essere fatta da 3, 4, 5 genitori? Io credo che sia fondamentale tornare ad un’idea di famiglia composta da un padre, una madre, legati da un rapporto generativo".
Peccato sia "un problema" solo se lo si vuole ritenere tale. Per altri il problema sono i genitori pedofili a cui vengono lasciate le figlie perché concepite secondo i dettami di Pillon o quelli che avvelenano i figli ma piacciono ai populisti perché li costringono defecare nel bosco... Riconoscere i genitori che crescono i figli è un problema solo per chi fantastica troppo sul coito iniziale e pare nona vere interesse per cosa avviene dopo.
Commenti