Nicola Porro si inventa paragoni surreali


Nicola Porro parrebbe disposto a sostenere qualunque cosa possa fomentare i suprematisti bianchi al degrado populista. Ma è davvero squallido voglia farci credere di non capire la differenza tra un atto probabilmente dettato da disturbi psichiatrici e la lucida decisione di acquistare 4 pistole e 2 fucili per andare a sparare agli antifascisti prima di risalire in macchina ed allontanarsi dalla scena del crimine.



Il tentativo di paragonare due vicende diverse, con dinamiche diverse, parrebbe un atteggiamento più consono ad un teleimbonitore che ad un giornalista.
A questo punto, perché non fa paragoni con il torturatore libico Almasri, a cui il suo amatissimo governo di estrema destra ha organizzato e pagato la fuga? E perché ha scelto proprio Eitan Bond, manco ritenesse che chi spara agli antifascisti potrebbe risultare simpatico al suo pubblico?
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