Pillon attacca il mancato finanziamento dell'integralismo perugino

Il leghista Simone Pillon appare molto blasfemo ogni volta che cerca di sostenere che per essere "cattolici" bisognerebbe essere omofobi. Oggi ci spiega che al suo amico Jacopo Coghe non sta vene che Perugia possa promuovere tolleranza anziché riservare privilegi a chi esprime la loro opinabile idea di "famiglia" fondata sull'eterosessualità:

Non meno opinabile è il loro sostenere che i "genitori perugini" vogliano reti integraliste che promuovono discriminazione verso i loro figli gay:

Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato misure per caregiver, Unicef e unioni civili online, ma ha respinto un'emendamento sul Network "Comuni Amici della Famiglia", ideato dalla destra trientina per promuovere un'idea di "famiglia" fondata sull'eterosessualità e della natalità. ProVita Onlus cita le associazioni familiari per criticare la scelta come ideologica, ma i fatti dimostrano che si è trattato di un voto su atti specifici.