Gli hater scendono in campo, assicurando che la Lega odia i mussulmani

C'era un tempo in cui Salvini andava per moschee in cerca di voti, raccontando al cospetto di Allah che lui non si riconosceva nel Tricolore. Oggi vuole essere definito "patriota" e promette la sistematica discriminazione di chiunque abbia fede mussulmana.
Date le premesse, non stupisce che il suo attuale elettorato abbia invocato lo spirito di Silvia Sardone non appena scoperto che il suo partito aveva presentato due mussulmani a Vigevano. Salvini si è affrettato a scaricarli, sostenendo di non volerli per motivi religiosi in barba ai nostri più basilari principi costituzionali. Ma tanto non è bastato a placare l'ira di chi lo vota nella speranza di vedere deportate migliaia di persone oneste nell'interesse della Santanché.
Come spesso accade, in cui cooccorso sono arrivati gli hater dio destra. Sostengono che chi non è razzista sarebbe "infiltrato" e che sarebbe "comunista" chiunque non disprezzi interi gruppi sociali in odio alla nostra Costituzione:


Probabilmente è la signora Lara che andrebbe ritenuta incompatibile con i nostro valori e con la nostra cultura. Ma si sa, per loro tutti sono nemici e chiunque non sia espressione di loro stessi andrebbe epurato. Lo pensavano anche i nazisti.