Vannacci torna a sfruttare il crocefisso come strumento di odio


Vannacci piace agli hater di estrae destra, i quali appaiono eccitati da chiunque proponga di calpesti il principio costituzionale della laicità dello stato per trasformare la religione in uno strumento di asservimento. E quindi, se Vannacci ritiene di potersi definire "cristiano" nonostante la sua ideologia paia contraria ai Vangeli, allora sarebbe giusto che lui imponga i suoi presunti simboli religiosi agli altri quale atto di dominio e di sottomissione.



Buffo, vero? Passano il tempo a dire che il razzista dovrebbe odiare i mussulmani perché la Sordone li accusa di volerci "sottomettere". Ma poi cercano di riproporre le stesse cose di cui li accusano.
La scuola non è un luogo di culto e il crocefisso non è un simbolo identitario da poter violentare a fini di becera propaganda. Anzi, forse non esiste uso più blasfemo del crocefisso di quello che la destra ne vorrebbe fare pur di sfruttare il bigottismo.
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