Camaiore, uccide moglie e figlio a fucilate. Si segue la pista omofoba

Piero Moriconi, 63 anni, ha ucciso moglie e figlio a colpi di fucile nel giardino della loro abitazione.
Il duplice omicidio si è consumato ieri pomeriggio, attorno alle 14:30, a Camaiore, in provincia di Lucca.
Secondo le prime ricostruzioni, il 63enne ha atteso il rientro del figlio da un pranzo presso la casa di parenti vicini per compiere il gesto estremo, esplodendo colpi di arma da fuoco all'altezza dello stomaco di entrambi. Dopo aver riposto l'arma, regolarmente denunciata, Moriconi è stato trovato dai vicini accorsi sul posto seduto su un muretto, in attesa dei carabinieri. Agli astanti avrebbe dichiarato con freddezza: "Mi sono liberato di loro".
Sebbene le indagini siano ancora in corso, coordinate dal pm Elena Leone, gli inquirenti stanno focalizzando l'attenzione su un possibile movente legato all'orientamento sessuale della giovane vittima. Nel 2022, Mirko aveva scritto sui social un messaggio straziante: "È brutto pensare che un padre ti preferisca morto che gay". Una frase che, alla luce di quanto accaduto, assume oggi contorni drammatici e che rappresenta una pista fondamentale per chiarire le motivazioni di tanta violenza.