Cerno celebra l'influencer leghista che andava in giro a insultare i migranti

Il militante e influencer leghista Ferenc Venturelli, noto sui social con il soprannome di “Eterno”, ha provocato ripetutamente alcuni migranti. Si divertiva a filmarli mentre li insultava e li apostrofava come “scimmie”. Successivamente è stato aggredito.
Naturalmente nessuna aggressione fisica è maigiustificabile, ma non è accettabile che Tommaso Cerno voglia celebrare chi andava per strada a insultare e umiliare i migranti mosso da odio razziale, raccontando i fatti come se fosse stato aggredito senza motivo.

Presentare come vittima chi andava incontro alle persone, le filmava illegalmente e le insultava pubblicamente, significa ignorare il contesto che ha preceduto l’accaduto.
Chiamare “scimmie” degli esseri umani a causa della loro origine o del colore della loro pelle non è una semplice provocazione: è un’espressione di disprezzo razziale. È un linguaggio che disumanizza e alimenta odio.
Nel caso in cui il militante leghista di origini ungheresi dovesse essere denunciato e indagato per odio razziale, varrà anche per lui la teoria salviniana per cui la cittadinanza andrebbe revocata per chi sbaglia? Oppure quella retorica vale solo per chi non è di estrema destra?