DeSantis cancella il Month, proclamando giugno “Mese della famiglia biblica”


Gli omofobi amano contrapporre i gay al cristianesimo, così da poter sostenere che sarebbe Dio ad imporre intolleranza e discriminazione. È in questa cornice che il governatore repubblicano della Florida, Ron DeSantis, ha ufficialmente cancellato il Pride Month, proclamando giugno “Mese della Fede cristiana e della Famiglia biblica”.
La Bibbia prevede molteplici forme di famiglia, includendo anche lo stupro e l'unione non consesuale. DeSantis non ha chiarito se celebrerà anche quelle.

La decisione rientra in una più ampia strategia politica di attacco alle rivendicazioni LGBTQ+ che, negli ultimi anni, ha visto l’amministrazione DeSantis promuovere norme restrittive contro l’educazione e la visibilità di genere nelle scuole, tagliare finanziamenti a programmi legati ai diritti delle persone queer e limitare iniziative pubbliche a favore del Pride. A livello locale la misura ha generato scontri civili, con manifestazioni, azioni simboliche e contromisure civiche: cittadini e associazioni hanno risposto riqualificando spazi pubblici con il simbolo arcobaleno e organizzando eventi alternativi.

Il cambio di nome del mese di giugno non è un caso isolato: anche altre amministrazioni statali (tutte a guida repubblicana) hanno adottato proclami simili, ribattezzando il mese con formule che enfatizzano la famiglia “nucleare”, la fedeltà religiosa o la “forza” dei nuclei familiari tradizionali. Queste iniziative si collegano peraltro alla scelta della Casa Bianca di eliminare il Pride Month dal calendario ufficiale, segnale di una nuova linea politica che rivendica presunti "valori conservatori".
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