La retorica del pregiudizio


Il pastore evangelico Luigi Carollo non è nuovo a distorsioni della realtà finalizzate ad alimentare narrazioni polarizzanti. Questa volta lo troviamo a strumentalizzare un bando regionale come pretesto per una narrazione denigratoria.



Nel post in questione, Carollo contesta un bando regionale toscano, sollevando polemiche attorno a una presunta riserva del 50% dei posti destinata a categorie specifiche. Tuttavia, tale rappresentazione appare come una chiara mistificazione: il bando in oggetto si limita, in sostanza, a includere le donne transgender all'interno delle quote riservate alle donne, un provvedimento volto a garantire equità e inclusione.
La strategia utilizzata per criticare questa misura non si ferma al merito tecnico, ma scivola rapidamente verso una retorica umiliante. Associando le identità di genere e gli orientamenti sessuali a specie animali ("asini, cavalli, tori, ecc..."), l'autore non solo banalizza il dibattito sui diritti civili, ma utilizza un linguaggio che stride con i principi fondamentali di rispetto e dignità umana.

La reazione degli utenti alla narrazione proposta da Carollo evidenzia quanto questo tipo di comunicazione sia efficace nel trovare terreno fertile tra chi accoglie acriticamente tali affermazioni.



Peccato che i gay non c'entrino nulla, anche se sono sempre al centro delle infettive di Carollo.
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