L'omofoba che vuole picchiare i gay


Il copione è spesso ricorrente. Talvolta vengono decontestualizzate alcune fotografie per alimentare polemiche o esprimere giudizi negativi verso gruppi sociali. È interessante notare come, in alcuni contesti, si tenda a essere particolarmente severi verso determinate manifestazioni, mentre si mostri maggiore tolleranza o disinteresse verso questioni etiche o scandali che coinvolgono figure politiche di opposta area, sollevando dubbi sulla coerenza di tale approccio.



Gli antagonisti amano usare immagini decontestualizzate, estratte da un evento pubblico al fine di denigrare tutti i partecipanti. Usano termini offensivi e arrivano persino ad invocare atteggiamenti violenti, in una retica che parte dal presupposto che l'eterosessuale dovrebbe poter concedere quali diritti concedere agli altri.

Analizzando la cronologia di quell'account, non ci sono post in cui si contestano manifestazioni di eterosessuali a cui si suggerisce si dovrebbero negar ei loro diritti. Al massimo si cono ulteriori posizioni estreme, come messaggi in cui gli africani vengono definiti "scimmie" e in cui si incoca la cosiddetta "remigrazione" promessa da Salvinie Vannacci.





Questo tipo di comunicazione, che alterna toni aggressivi su temi sociali e sostegno a posizioni politiche polarizzate, appare sintomatico di una strategia comunicativa volta più alla contrapposizione ideologica che a un confronto costruttivo.
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