Milano Pride, Tommaso Cerno cerca di far leva sul l'omofobia per denigrare le opposizioni

Sarà che Tommaso Cerno vuole piacere all'elettorato omofobo dell'estrema destra. Ma pare davvero osceno assistere ad un gay che cerca di far leva sull'omofibia per alimentare odio contro la leader delle opposizioni:

Il suo tentativo appare evidente: utilizzare la partecipazione di Elly Schlein alla manifestazione milanese per alimentare una narrazione polarizzante, cercando di dipingere la situazione attuale come una sorta di scontro ideologico su cui costruire posizionamenti politici.
Nell'articolo de Il Giornale, viene riportata la presenza a sorpresa della segretaria del PD al Pride, accusata di aver lanciato accuse al governo Meloni. Le contestano di aver ricordato il ragazzo ucciso a fucilate dal padre omofobo, quasi dessero per scontato che Giorgia Meloni andrebbe apprezzata perché mai di prenderebbe parte ad una manifestazione a sostegno dei diritti civili di cittadini che lei cerca di danneggiate per mero profitto elettorale.
Il quotidiano di Cerno passa poi a sostenere che rivendicare diritti sarebbe "un errore" e che contestare l'arretratezza in tema di eguaglianza significherebbe "denigrare il Paese".

Per non "denigrare", dovremmo dire che Giorgia Meloni andrebbe ringraziata per i "patrioti" che ammazzano i figli gay? Bisognerebbe negare che l'Italia ha leggi più omofobe dell'Ungheria?
Ma soprattutto, se Cerno odia così tanto i gay, perché non lascia suo marito e sposa una donna di destra? Pensare che lui si stia godendo i diritti conquistati dal sacrificio akteui mentre li denigra per mero opportunismo è davvero squallido.