Onda Pride, grande partecipazione ai sei cortei di sabato a Modena, Palermo, Roma, Rovigo, Treviso e Varese

È stata un’altra giornata molto intensa per l'Onda Pride 2026, la grande manifestazione a sostegno dei diritti delle persone LGBTQIA+ organizzata da Arcigay e da altre associazioni locali e nazionali, con sei cortei che nella giornata di sabato hanno colorato le piazze di Modena, Palermo, Roma, Rovigo, Treviso e Varese.
L'evento di Modena si è concentrato nell'area dell'Ex Macello tra via IV Novembre e via Padre Candido, con il raduno iniziato alle 14.30; il Rovigo Pride ha visto i partecipanti ritrovarsi alle 16 in piazzale Cervi, mentre il Roma Pride è partito alle 15 da piazza della Repubblica. A Palermo il Pride si è radunato alle 16 in via Roma; a Treviso l'appuntamento è stato alle 15 alla Palla di Ferro in via Roma, davanti alla stazione centrale, e infine il Varese Pride si è sviluppato a partire dalle 16 in piazza Monte Grappa.
“Quel che è accaduto a Modena, dove il Pride è stato bersaglio di un’ondata di odio durata giorni, e a Rovigo, dove la manifestazione ha dovuto fare i conti con un’ostilità marcata della sindaca che si è tradotta perfino in un ostruzionismo amministrativo, ci consegna una fotografia preoccupante dell'Italia del 2026: l'odio istituzionale si muove in sintonia con tutte le altre forme di odio.
Da una parte le minacce di morte sui social contro gli organizzatori del Modena Pride, dall'altra una sindaca che ha definito il Pride 'esibizionismo' e 'circo', parlando di 'comportamenti tribali' e dicendosi 'costretta a subire' quella che in realtà non è altro che una manifestazione democratica. Un’insofferenza davvero eloquente. Non è un caso che questi due mondi viaggino sullo stesso binario. L'odio che parte dai palazzi del potere legittima e alimenta quello che si riversa poi nelle piazze e sui social. La sindaca di Rovigo ha parlato di 'provocazione ideologica' e lo stesso linguaggio lo abbiamo ritrovato nei commenti anonimi contro la comunità LGBTQIA+ di Modena.