Pillon inneggia agli studenti che manifestano derive razziste e omofobe

Prima dell'avvento della retorica populista, invocare deportazioni o pulizia etnica era unanimemente riconosciuto come un atto fascista. Oggi i leghisti tentano di sostenere che razzismo e omofobia sarebbero 'patriottismo', cercando di normalizzare l'odio sotto spoglie nobili.

Ma un Paese è ben più di un mero territorio da recintare. Difendere la propria terra significa lottare per la dignità e la libertà. Attaccare gli stranieri o discriminare qualcuno per il suo orientamento sessuale non ha nulla a che vedere con la difesa del territorio: è razzismo, è omofobia, è il contrario di ciò che rende una nazione civile.
È profondamente ipocrita che Pillon si appelli alla causa palestinese per giustificare la sua visione. I palestinesi lottano per non cedere le proprie case, non per cacciarw qualcuno. Ma Pillon li usa per saltare quanti vorrebbero negare a persone già presenti nel nostro tessuto sociale il diritto di esserci. Per lui è sbagliato difendere chi subisce soprusi, ma diventa giusto esaltare chi invoca l'esclusione.
Chi vuole davvero difendere l'Italia dovrebbe probabilmente battersi contro questa ideologia. Restituiamo l'Italia alle persone per bene e lasciamo che le teorie suprematiste restino confinate nell'oscurità a cui appartengono.