Un fine settimana da record per l’Onda Pride: 12 cortei in 9 regioni

Si è concluso con numeri da record il fine settimana dell'Onda Pride, la grande manifestazione diffusa dell’orgoglio LGBTQIA+ organizzata da Arcigay insieme a numerose associazioni locali e nazionali. Tra sabato 13 e domenica 14 giugno, l’Onda ha attraversato ben 12 piazze italiane distribuite su nove regioni, portando nelle strade una mobilitazione straordinaria.
Le sfilate sono iniziate sabato con dieci appuntamenti che hanno colorato l'Italia da nord a sud: il Bari Pride, il Belluno Pride, il Bologna Rivolta Pride, e i cortei di Cuneo, Genova (Liguria Pride), Grosseto (Toscana Pride), Lecco, Pavia, Perugia (Umbria Pride) e Vicenza. La mobilitazione proseguirà domenica 14 giugno con gli ultimi due appuntamenti in programma: l’Irpinia Pride ad Atripalda e il Dolo Pride nel veneziano.
“In questo fine settimana di orgoglio travolgente abbiamo dovuto spiegare l’ovvio a un leader di partito di estrema destra che racconta una bugia pericolosa”, ha dichiarato Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, replicando alle affermazioni di Roberto Vannacci, secondo cui in Italia le persone omosessuali godrebbero già di tutti i diritti. “È falso. Vannacci ignora volutamente cosa dice la legge: le unioni civili non sono il matrimonio. I figli delle famiglie arcobaleno non hanno gli stessi diritti degli altri bambini. L'accesso alla procreazione medicalmente assistita per le coppie dello stesso sesso è vietato. Non esiste una legge nazionale contro l'omolesbobitransfobia, mentre le persone LGBTQIA+ continuano a subire insulti, minacce, esclusioni e violenze. Non a caso la Rainbow Map 2026 ci colloca al 36° posto su 49 Paesi europei, vicini all'Ungheria di Orbán”.
Secondo il segretario di Arcigay, quella del generale ed eurodeputato non è stata una svista: “Quella di Vannacci è una bugia a fini politici: non è un lapsus, è una strategia. Ridurre l'orientamento sessuale a un mero 'gusto' serve a smontare la legittimità stessa dei diritti civili. Ma la Costituzione italiana non parla di gusti: parla di persone, di dignità, di uguaglianza. La nostra risposta è stata clamorosa e ha sfilato con forza in tutte le piazze di questo weekend”.