Allen King vittima di una aggressione omofoba a Città del Messico


Il popolare content creator spagnolo Allen King è rimasto vittima di una violenta aggressione a sfondo omofobo all'interno di uno Starbucks di Città del Messico. Con centinaia di migliaia di follower su Instagram e TikTok, King ha deciso di condividere l'accaduto sui social.

La dinamica dei fatti
L'episodio si è verificato dopo una sessione di allenamento in palestra. King, insieme a un amico, si è recato nello Starbucks situato all'interno del centro commerciale Parque Delta. Durante l'ordinazione, l'influencer ha indicato alla cassiera il panino desiderato. È stato allora che un uomo in fila nella cassa accanto, accompagnato da moglie e figlio, lo ha aggredito verbalmente, accusandolo di invadere il suo spazio personale e ordinandogli di allontanarsi.
Di fronte alle accuse e alle allusioni dell'uomo, l'influencer ha replicato:

Gli ho detto, ‘guarda, solo perché sono gay non significa che ti desideri. Non mi piaci e non sei affatto il mio tipo, quindi lasciami in pace e stai tranquillo che non sto invadendo il tuo spazio’. Ma lui ha continuato ad attaccarmi.

La situazione è rapidamente degenerata. L'aggressore ha accusato King di aver tirato in ballo la sua famiglia — circostanza smentita dall'influencer — spingendo quest'ultimo a troncare la discussione, pagare il conto e spostarsi all'esterno per consumare il cibo. Tuttavia, prima di lasciare il locale, l'aggressore si è avventato fisicamente sulla vittima, colpendola. Alla colluttazione ha preso parte anche la moglie dell'uomo, arrivando a lanciare un bicchiere.

Le ferite riportate
Il personale di Starbucks è intervenuto per separare i soggetti, e poco dopo sono arrivate sul posto le forze dell'ordine. Nell'aggressione Allen King ha riportato diverse ferite, in particolare una vistosa lesione alla testa, vicino a un occhio, che ha causato un'abbondante perdita di sangue.
Nel corso di una lunga intervista video rilasciata al portale Escandala, King ha espresso la sua totale convinzione sulla matrice omofoba dell'attacco: “Ha fatto tutto questo solo per il fatto che sono gay… è la prima volta che mi succede una cosa del genere e ti giuro che sono sotto shock. Da quello che diceva si capiva il motivo della sua rabbia, si vedeva che era perché sono gay. Ero con un altro amico, anche lui gay, si vedeva benissimo che siamo gay. Sono certo che sia stato un atto di violenza per la mia omosessualità, non ho alcun dubbio, lui è il tipico maschilista, macho“.

Dopo essersi rivolto a degli amici per orientarsi sulle procedure legali in un Paese straniero, Allen King ha deciso di sporgere denuncia formale, affidandosi a un legale specializzato in tematiche LGBTQ+.
“Non posso lasciar correre quello che è successo. Sono esausto e ancora sotto shock. Ringrazio l'avvocato, che è specializzato in tematiche LGBTQ+. In questo momento posso dire che ho ritrovato un po' di fiducia nella legge messicana e che, finalmente, nutro un po' di speranza“.

Nelle sue storie Instagram, il content creator ha aggiornato i fan sulle sue condizioni e sulle prossime tappe, tra cure mediche e adempimenti burocratici: “Ho già sporto denuncia e ora andrò dal medico per farmi mettere alcuni punti di sutura. Sono ancora un po' sotto shock e mi aspetta una giornata difficile tra documenti da compilare, visite mediche e tutte le procedure del caso. Sono molto triste, ma farò tutto il possibile affinché venga fatta giustizia e questa persona paghi per quello che ha fatto.“

Infine, King ha voluto ringraziare la community per l'affetto ricevuto, ribadendo di non aver in alcun modo provocato il suo aggressore: “Grazie di cuore a tutti per i messaggi di sostegno. Le persone presenti ci hanno separati, ma nessuno si aspettava che le cose prendessero questa piega. È successo tutto molto velocemente e ancora non riesco a capire il motivo dell'aggressione: non gli avevo detto nulla, non l'avevo toccato e non avevo fatto assolutamente niente. Per me è stato davvero scioccante“.
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