Berlino sotto choc: auto sulla folla al Pride, un morto e 16 feriti


Un attento ha colpito il Pride di Berlino. Intorno alle 22:00 di ieri, un’auto ha travolto la folla radunata nel parco di Tiergarten per la conclusione del Christopher Street Day, il tradizionale Pride della capitale tedesca. Il bilancio drammatico, aggravatosi nelle ore successive, è di una persona morta e 29 feriti, di cui tre in condizioni gravissime e otto in prognosi riservata.

La dinamica dell'attacco e le testimonianze
Il conducente a bordo di un minivan bianco ha percorso l'Ahornsteig — una strada interna al parco che conduce verso la celebre Porta di Brandeburgo — investendo i partecipanti alla manifestazione prima di terminare la sua corsa schiantandosi contro un albero.
Dopo l'impatto, l'uomo si è dato alla fuga a piedi nel cuore di Berlino. Accanto alla dinamica dell'investimento, gli investigatori stanno verificando le drammatiche testimonianze raccolte sul posto: diverse persone hanno riferito di aver visto un uomo armato di machete colpire la folla nel caos generale seguito all'impatto.

Le indagini
Le forze dell'ordine hanno diffuso la foto segnaletica e le generalità del principale ricercato, identificato come Abdul Ballout, un cittadino tedesco di 21 anni descritto come "armato e pericoloso". Secondo quanto riportato dai media tedeschi, l'uomo era uscito da un istituto di correzione minorile lo scorso maggio.
Nella notte, gli agenti della sicurezza hanno compiuto perquisizioni e fermato un presunto passeggero che si trovava a bordo del minivan utilizzato per l'attacco, mentre continuano le vaste operazioni di polizia in tutta la città per rintracciare il guidatore in fuga.

L'evacuazione e la reazione delle istituzioni
L'attacco è avvenuto a conclusione di una giornata di celebrazioni che aveva visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone. Subito dopo la tragedia, l'area è stata evacuata dalle forze dell'ordine, che hanno invitato la cittadinanza a tenersi alla larga dalla zona del Tiergarten.
Il sindaco di Berlino, Kai Wegner, ha espresso profondo sgomento per l'accaduto, definendo l'episodio un vile «attacco alla nostra società libera e aperta».
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